E da Ferriere PC i nuovi Funs
Cesiro & Cesiro

NICOLAS MARGHERITO JACOPO


un giorno i clown si ribellarono
e presero il mondo a torte in faccia.
Ovunque torte alla panna ed alla crema ed al cioccolato
volavano verso un bersaglio e colpivano con terribile dolcezza.
Dopo le torte, i clown scatenarono l'attacco rosso:
i nasi di tutti ed i musi e perfino le proboscidi degli elefant
i divennero rossi, come quelli dei clown.
L'elefante, quando si guardò allo specchio,
prese a ridere e non la smise più.
Allora, i clowns lanciarono sul mondo i loro sguardi
magiclownici e la materia divenne instabile:
tutte le cose cambiavano forma continuamente
e la gente non riusciva ad afferrare la realtà.
Poi, qualcuno catturò la Fantasia
e la vita tornò ad essere quel che era: un fatto serio.
Clown che crea con i palloncini coloratissime sculture di ogni genere
e che grazie alle sue gag regala momenti d'allegria, accompagnando i
bambini e gli adulti nel mondo della fantasia.
....Inoltre è anche un clown magico un po' pasticcione, che
coinvolgendo i suoi piccoli amici cerca di realizzare le sue magie.
Il clown è solo un attimo tanto breve che se batti gli occhi....
puoi perderlo tra le grandi attrazioni dello spettacolo, inciampando
come da copione, con fare incerto fa il suo ingresso davanti al
pubblico e comincia così il suo spettacolo.
Non importa se ride o se piange il suo sorriso si può sempre
dipingere oggi rosso, domani blu....
A volte s'innamora e tra il pubblico dona un fiore vero...
ma nessuno lo accetta, credendo sia il solito scherzo.
Con lacrime trattenute per non sciupare il trucco, si toglie il naso
rosso di nascosto, per voltarsi verso il pubblico e dire grazie.

SCRICCIOLO ESCAMILLO E MARGHERITO
MARGHERITO CON CICCIO CIOCCI E CIACCI
UN SORRISO LA MORTE
E' bello sentire la gente batter le mani
E' bello sentire i bimbi ridere in coro
E' triste sentirsi in pista morire
trovare dentro la forza
di sorridere per farsi deridere
continuare a dire
battute fare lazzi
sentirsi morire senza farlo vedere.
Perchè sono il pagliaccio
il pubblico vuole da me
un'evasione da questo mondo duro crudele
un'evasione per cancellare ridendo il suo dolore.
Sento il trucco comincia a colare
ho tanto freddo
sto per morire
no il mio dolore non deve mostrare
che sono un uomo
fatto di pene, sofferenze, dolore.
No io sono il pagliaccio
e devo mostrare la maschera
il mio sorriso, il lato più allegro devono vedere
cado in ginocchio
chiamo la forza dentro di me
cerco un'appiglio
dai un'ultimo sforzo, mi debbo rialzare.
Qualcuno grida comincia a fischiare
lui con ragione
del mio dramma non sa
non può capire sto per morire
qui nella pista in questo che sarà l'ultimo
spettacolo senza bissare.
Ma che succede han spento le luci
no non può essere vero
non sento le voci.
Sono disteso non posso parlare
mi resta un pensiero
lo dedico a te o Signore grazie per quello
che mi hai fatto fare,
il pagliaccio, il buffone
lo scemo su scena
e se anche uno solo
mio lazzo ti ha fatto piacere
sono contento
e ti chiedo solo un favore tu puoi
un'ultimo applauso a questo
pagliaccio Signore.



OH SANTA PATATINA PAI
Ecco... lo sapevo
è ora di una poesia,
quando il cuore mi si ferma
per la malinconia.
Vorrei che per una volta
non parlasse di Margherito,
ma vorrei che fosse un bimbo
ad indossare il suo vestito.
Chissà se sarà facile far ridere quell'omone
che dietro ai suoi occhi tristi
nasconde un sorrisone.
Cosa può fare un bimbo per lui
quando è triste...
forse basta una boccaccia
di quelle un po' artiste!!
oppure serve qualche mazzo
di carte un po' pazzo.
Magari un fiorellino
che nasconde un cappellino
dove dentro c'è un coniglio
che le carote mangia al figlio.
Bah....chissà cosa ci vuole per far ridere quell'omone.
Magari basta una dolcezza
e dal bimbo una carezza,
o forse un abbraccio forte forte
che fa chiudere tutte le porte.
Ma le porte della tristezza e non quelle dell'allegrezza,
le porte del dolore
e non quelle del batticuore,
le porte della noia
e non quelle della gioia
le porte dell'avarizia
e non quelle dell'amicizia.
Ma un segreto ora vi svelo
per far rider lui con zelo.
Al ristorante dovete andare
e due patatine per lui ordinare.
La risata è garantita
e la gioia presto servita.
Spiegare io non posso
il motivo di tanto spasso
Ma di una cosa io son certa
è l'amicizia che l'ha scoperta.
Basta così poco qualche volta e
d'incanto un amico nuovo
appare dietro alla porta.
Uniamoci tutti in una stretta di mani
e corriamo insieme verso il domani,
di quell'omone portiamo l'amore
e dei bambini il loro colore.
A volte anche un clown ha bisogno di gioia
e la daremo noi...fino alla noia!!
Scintilla
Il Clown
allegoria di vita mia
Il clown è solo un attimo,
tanto breve che se batti gli occhi
puoi perderlo
tra le grandi attrazioni dello spettacolo...
Inciampando,
come da copione, con fare incerto,
fa il suo ingresso davanti al pubblico,
e comincia così il suo spettacolo.
Non importa se ride o se piange,
il suo sorriso si puo' sempre
dipingere,
oggi rosso, domani blu...
A volte si innamora,
e tra il pubblico dona un fiore vero,
ma nessuno lo accetta,
credendo sia il solito scherzo.
Con lacrime trattenute,
per non sciupare il trucco,
si toglie il naso rosso,
di nascosto,
per voltarsi verso il pubblico,
e dire grazie.
Giuss
http://giuss.splinder.com/1075600800

“Io sono un pagliaccio un po’ matto lo so, in ogni occasione allegro ti renderò. Il trucco è perfetto per ogni stagione, regalo magie e grande emozione. Dal buffo mio viso nasce sempre un sorriso, se, imitarlo vorrai… per tutto l’anno felice sarai.” margherito